Perché sottoporsi a una mastoplastica additiva?

Una mammella armoniosamente conformata e tonica è da sempre considerata un simbolo di attrattività femminile ed è il desiderio di molte donne. Quando una donna vive un disagio rispetto al proprio seno, ciò può influire sulla sfera psicologica e persino compromettere la qualità della vita. Dimensioni e forma del seno sono da sempre un tema rilevante – anche in medicina, poiché già oltre 100 anni fa si sperimentavano tecniche di ottimizzazione chirurgica. Oggi la mastoplastica additiva non è più un esperimento: le diverse metodiche sono consolidate da decenni e i risultati sono eccellenti.

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Tipologie di mastoplastica additiva

Una mammella può essere aumentata di volume (“augmentata”) con diverse metodiche; si distinguono fondamentalmente due tecniche: l’aumento con protesi mammarie e l’aumento con tessuto adiposo autologo (detto anche “lipofilling”). Ogni metodo presenta determinati vantaggi e potenziali svantaggi e ogni seno è unico: nel campo della mastoplastica additiva non esiste un approccio “one fits all”. È quindi fondamentale una consulenza personalizzata da parte di uno specialista.

Protesi rotonde

Le protesi mammarie rotonde e quelle anatomiche (note anche come protesi a goccia o protesi sagomate) sono due diverse tipologie utilizzate nella chirurgia estetica mammaria. Si differenziano per forma, proiezione e risultato desiderato.

Forma

Come suggerisce il nome, le protesi rotonde hanno una forma simmetrica e circolare. Presentano maggiore volume centrale e garantiscono una proiezione uniforme in tutte le direzioni.

Proiezione

Le protesi rotonde determinano maggiore proiezione e pienezza al polo superiore del seno, creando un effetto “push-up”. Ciò può comportare un décolleté più pronunciato e maggiore volume nella parte superiore della mammella.

Versatilità

Le protesi rotonde sono versatili e possono essere utilizzate in diversi interventi di mastoplastica additiva, con o senza mastopessi. Sono una scelta frequente per le donne che desiderano un aumento evidente e un aspetto pieno e tondeggiante.

Minori preoccupazioni

Un ulteriore vantaggio delle protesi rotonde consiste nel fatto che ruotano meno facilmente all’interno della mammella. Poiché sono simmetriche, non vi è il rischio che l’orientamento influenzi l’aspetto finale.

Protesi anatomiche (“a goccia”)

Forma

Le protesi anatomiche presentano una forma a goccia che riproduce la morfologia naturale della mammella. Sono più piene nella parte inferiore e si assottigliano verso l’alto, analogamente alla forma fisiologica del seno.

Proiezione

Queste protesi mostrano minore proiezione al polo superiore e maggiore al polo inferiore, rispecchiando il naturale posizionamento e sviluppo del seno.

Aspetto naturale

Le protesi anatomiche sono spesso scelte da pazienti che desiderano un risultato estremamente naturale o un aumento più discreto, senza un aspetto eccessivamente rotondo.

Possibile rotazione

A causa della loro forma asimmetrica, esiste – sebbene in misura molto ridotta – il rischio che possano ruotare all’interno della mammella, alterando il risultato estetico. Per minimizzare tale rischio, sono essenziali una tecnica chirurgica corretta e un posizionamento preciso. La scelta tra protesi rotonde e anatomiche dipende da diversi fattori, tra cui la morfologia corporea della paziente, il tessuto mammario presente, gli obiettivi estetici e l’esperienza del chirurgo.

Modalità di inserimento delle protesi mammarie e relativi vantaggi/svantaggi

Le protesi mammarie possono essere inserite con diverse tecniche, in base alla loro posizione rispetto al tessuto ghiandolare, al muscolo pettorale e alla parete toracica. Le tecniche più comuni prevedono il posizionamento sotto il muscolo, sopra il muscolo (sotto la ghiandola) o parzialmente sotto il muscolo e sotto la ghiandola (tecnica dual-plane).

1. Posizionamento subghiandolare (sopra il muscolo, sotto il tessuto ghiandolare)

Vantaggi

Recupero generalmente più rapido e meno doloroso, poiché il muscolo non viene coinvolto. Le protesi in questa posizione possono mostrare un movimento più naturale. Minore deformazione della forma mammaria durante la contrazione del muscolo pettorale.

Svantaggi

Maggiore probabilità di visibilità delle pieghe protesiche, soprattutto in pazienti con tessuto mammario sottile. Possibile rischio leggermente più elevato di contrattura capsulare (formazione di tessuto cicatriziale attorno alla protesi). Non sempre indicato per pazienti con poco tessuto mammario e scarso pannicolo adiposo.

2. Posizionamento sottomuscolare (sotto il muscolo)

Vantaggi

Migliore copertura della protesi e riduzione del rischio di visibilità delle pieghe, in particolare nelle pazienti con tessuti sottili. Profilo del polo superiore più naturale grazie alla copertura muscolare.

Svantaggi

Periodo di recupero più lungo e potenzialmente più fastidioso a causa del coinvolgimento muscolare. La contrazione del muscolo pettorale può determinare una deformazione dinamica, soprattutto nelle sportive o bodybuilder.

3. Posizionamento su due piani (tecnica Dual-Plane)

La tecnica dual-plane è un approccio ibrido che combina elementi del posizionamento subghiandolare e sottomuscolare. La protesi viene collocata parzialmente sotto il muscolo nella parte superiore e sotto la ghiandola nella parte inferiore.

Vantaggi

Combina i vantaggi delle due tecniche precedenti, minimizzandone gli svantaggi. Garantisce un contorno superiore naturale e una migliore copertura protesica. Riduce il rischio di visibilità e deformazione dinamica.

Svantaggi

Richiede elevata competenza chirurgica per la creazione della tasca e il corretto posizionamento. Il recupero può essere leggermente più lungo rispetto al solo posizionamento subghiandolare. Eventuali asimmetrie possono richiedere ulteriori adattamenti chirurgici.

Fasi dell’intervento estetico

Un intervento estetico mammario comprende una serie di passaggi finalizzati al raggiungimento dell’aspetto e del profilo desiderati. Il processo si articola generalmente nelle fasi di consulenza, visita, pianificazione, intervento e follow-up.

Prima dell’intervento: consulenza e visita clinica

Una consulenza approfondita e una valutazione clinica accurata sono fondamentali. Il Dr. Spiegl fornisce una consulenza trasparente e utilizza esclusivamente procedure collaudate e sicure.

Il primo colloquio

Durante questo incontro verranno discussi gli obiettivi estetici, l’anamnesi e lo stato di salute attuale. Verranno valutati anatomia mammaria, qualità cutanea e idoneità all’intervento.

Valutazione preoperatoria

Prima dell’intervento è prevista una valutazione completa che può includere esame obiettivo, misurazioni e test clinici.

Pianificazione chirurgica

Verranno discussi nel dettaglio il tipo di intervento, la dimensione della protesi, la sede dell’incisione e i possibili rischi.

Materiali di alta qualità

Per una mastoplastica additiva con protesi di qualità, il costo complessivo è di circa 7.500€ (comprensivo di anestesia e degenza).

Intervento chirurgico a Salisburgo o in Bassa Austria

L’intervento viene eseguito presso l’Ospedale dei Barmherzige Brüder a Salisburgo.

Degenza

L’intervento viene generalmente eseguito in regime ambulatoriale, con dimissione il giorno stesso. La permanenza complessiva dura alcune ore.

Durata dell’intervento

Una mastoplastica additiva semplice dura mediamente 1–2 ore.

Fase post-operatoria

Nelle prime 6 settimane si riduce progressivamente la maggior parte dell’edema. È necessario indossare un reggiseno contenitivo o sportivo. Evitare sforzi del tronco superiore.

Attività lavorativa e sport

Il lavoro d’ufficio è generalmente possibile dopo una settimana. Attività sportiva leggera dopo circa una settimana; per attività intense si raccomanda di attendere almeno 6 settimane.

Quando sono visibili i risultati?

Un primo risultato è visibile immediatamente dopo l’intervento. Il risultato definitivo si apprezza dopo 3–6 mesi, una volta risolto l’edema.

Dr. Spiegl – il chirurgo estetico esperto a Salisburgo e in Bassa Austria

Dr. Matthias Spiegl è specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica. È abilitato all’esercizio della professione in Austria, Svizzera e Regno Unito.

  • Società Internazionale di Chirurgia Plastica Estetica (ISAPS)
  • Società Austriaca di Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva
  • Società Svizzera di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica
  • Fellow del European Board of Plastic, Reconstructive and Aesthetic Surgery (FEBOPRAS)
  • General Medical Council (Regno Unito)
  • Fellow of the American College of Surgeons (FACS)

Costi di una mastoplastica additiva a Salisburgo e in Bassa Austria

Il prezzo è di circa 7.500€ inclusi anestesia e degenza ospedaliera. Il costo del primo colloquio (120€) viene detratto in caso di intervento. È possibile una rateizzazione tramite beautykredit.at.

Domande frequenti delle mie pazienti

Qual è la differenza tra mastoplastica additiva con tessuto adiposo autologo e con protesi?

Nella mastoplastica additiva con tessuto adiposo autologo il grasso viene prelevato mediante liposuzione e reiniettato nel seno. Non si introducono corpi estranei e il risultato appare molto naturale. Le protesi, invece, sono dispositivi medici impiantabili che consentono generalmente un aumento volumetrico più marcato.

Quali sono i costi di una mastoplastica additiva a Salisburgo?

Circa 7.500€ tutto incluso. In caso di mastopessi associata, circa 8.500€.

Come si esegue esattamente una mastoplastica additiva?

Le protesi vengono inserite chirurgicamente sotto il tessuto mammario o sotto il muscolo pettorale.

Cosa bisogna considerare nell’aumento del seno?

Dimensione e tipologia della protesi, sede dell’incisione e decorso post-operatorio.

Esistono metodi alternativi?

Sì, il trasferimento di tessuto adiposo autologo (lipofilling).

Quanto costa un intervento al seno in Austria?

Generalmente tra 6.000€ e 10.000€.

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